mercredi 14 janvier 2026

Farmaci antinfiammatori: l’avvertimento del medico britannico sui rischi per stomaco e cuore

 

 avvertimento medico britannico sui rischi per stomaco e cuore

Introduzione

I farmaci antinfiammatori sono tra i medicinali più utilizzati al mondo per alleviare dolore, infiammazione e febbre. Aspirina, ibuprofene, naprossene e altri farmaci simili — noti collettivamente come antinfiammatori non steroidei (FANS) — sono spesso disponibili senza ricetta e vengono assunti quotidianamente da milioni di persone. Tuttavia, recenti avvertimenti da parte di medici e autorità sanitarie hanno acceso i riflettori sui rischi associati al loro uso, in particolare per lo stomaco e il cuore.

Il medico britannico Mark Porter ha recentemente dichiarato di non utilizzare personalmente questi farmaci, nonostante siano ampiamente prescritti, e ha messo in guardia il pubblico sui pericoli potenziali se assunti con frequenza o senza controlli medici appropriati.

In questo articolo esploreremo in modo completo:

  • Che cosa sono i FANS e come funzionano;

  • I rischi principali per lo stomaco e il sistema cardiovascolare;

  • Le basi scientifiche degli avvertimenti medici;

  • Chi è più a rischio e perché;

  • Alternative e strategie per ridurre i rischi;

  • Cosa fare se si usano questi farmaci.


1. Cosa sono gli antinfiammatori non steroidei (FANS)?

Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) sono una classe di farmaci che riducono dolore, infiammazione e febbre. Funzionano inibendo l’azione di enzimi noti come cicloossigenasi (COX), in particolare le isoforme COX‑1 e COX‑2, coinvolte nella produzione di prostaglandine — sostanze che sensibilizzano i recettori del dolore e promuovono l’infiammazione.

Esempi comuni di FANS:

  • Aspirina

  • Ibuprofene (ad esempio Brufen, Nurofen)

  • Naproxene

  • Diclofenac

  • Celecoxib (un inibitore selettivo della COX‑2)

Questi farmaci sono usati per dolori muscolari, mal di testa, artrite, dolori mestruali, febbre e molte altre condizioni. Alcuni, come l’aspirina a basse dosi, vengono impiegati anche per la prevenzione di eventi cardiovascolari grazie all’effetto antiaggregante piastrinico.


2. Rischi per lo stomaco e l’apparato gastrointestinale

2.1 Ulcere e sanguinamenti

Una delle complicazioni più conosciute dei FANS riguarda l’apparato gastrointestinale (GI). Questi farmaci possono irritare la mucosa dello stomaco e dell’intestino, riducendo la produzione di prostaglandine che normalmente proteggono la mucosa gastrica. Questo può portare a:

  • Dispepsia (bruciore di stomaco)

  • Ulcere gastriche o duodenali

  • Sanguinamenti gastrointestinali

Secondo Mark Porter, queste ulcere possono essere così gravi da causare emorragie potenzialmente letali e perforazioni, con ricoveri ospedalieri sostenuti e, in alcuni casi, esiti fatali.

Gli studi suggeriscono che chi assume FANS ha fino a quattro volte più probabilità di avere un’emorragia gastrica rispetto a chi non ne fa uso. Il rischio aumenta ulteriormente se si assumono anche altri farmaci come antidepressivi SSRI o corticosteroidi.

2.2 Chi è più a rischio?

I soggetti con maggior rischio di complicanze gastrointestinali includono:

  • Persone anziane;

  • Chi ha una storia di ulcere o sanguinamenti GI;

  • Chi assume dosi elevate o usa i FANS per lungo tempo;

  • Chi utilizza altri farmaci che aumentano rischio di sanguinamento (anticoagulanti, corticosteroidi).

Per questi pazienti, i medici possono consigliare l’uso concomitante di gastroprotettori, come inibitori della pompa protonica (es. omeprazolo), per ridurre il rischio di danni gastrici. Tuttavia, l’assunzione di protectori gastrici non elimina completamente il rischio, specie se si usano i FANS frequentemente o a dosi elevate.


3. Rischi cardiovascolari associati ai FANS

Oltre ai rischi gastrointestinali, numerose ricerche scientifiche e comunicazioni delle autorità sanitarie evidenziano un aumento del rischio cardiovascolare associato all’uso di FANS, soprattutto se prolungato o ad alte dosi.

3.1 Aumento del rischio di infarto e ictus

Secondo la FDA statunitense, gli antinfiammatori non steroidei non‑aspirina possono aumentare la probabilità di infarto e ictus, eventi che possono essere fatali, già nelle prime settimane di trattamento e con rischio maggiore all’aumentare della dose e della durata d’uso.

Una meta‑analisi pubblicata su riviste scientifiche come The Lancet ha mostrato che l’uso prolungato di alcuni FANS è associato a un aumento di rischi cardiovascolari, inclusi infarto, ictus e mortalità cardiovascolare.

3.2 Differenze tra i farmaci

Non tutti i FANS hanno lo stesso profilo di rischio:

  • Diclofenac e ibuprofene ad alte dosi sono stati associati a un rischio maggiore di eventi cardiovascolari.

  • Naproxene, in alcune analisi, ha mostrato un rischio potenzialmente più contenuto rispetto ad altri.

  • Inibitori selettivi COX‑2 (come celecoxib) furono associati a rischi cardiovascolari tali da portare al ritiro dal mercato di alcuni (es. rofecoxib).

3.3 Perché aumentano il rischio cardiovascolare?

I FANS agiscono anche su sistemi che regolano il flusso sanguigno e la coagulazione. Alterando l’equilibrio tra pro‑aggreganti e anticoagulanti naturali, possono favorire la formazione di coaguli e aumentare la pressione sanguigna, contribuendo così a eventi trombotici come infarto e ictus.


4. Altri effetti collaterali e rischi sistemici

Oltre ai problemi gastrointestinale e cardiovascolari, i FANS possono causare:

  • Problemi renali, inclusa insufficienza acuta, soprattutto in anziani o persone con preesistenti malattie renali o cardiovascolari.

  • Ritenzione di liquidi e aumento della pressione arteriosa, con aggravamento di condizioni come l’insufficienza cardiaca.

  • Problemi epatici, in particolare con alcuni farmaci come diclofenac che possono aumentare enzimi epatici.


5. Chi dovrebbe prestare particolare attenzione?

Alcuni gruppi di persone devono usare i FANS con estrema cautela o evitarli del tutto, salvo diverso consiglio medico:

5.1 Anziani

Gli anziani sono più vulnerabili agli effetti collaterali gastrointestinali, cardiovascolari e renali dei FANS.

5.2 Chi ha malattie croniche

Persone con:

  • Storia di ulcere o sanguinamento GI;

  • Malattie cardiovascolari o ipertensione;

  • Insufficienza renale o epatica;

  • Diabete o altre condizioni metaboliche.

Questi gruppi hanno un rischio più elevato di complicanze anche con uso occasionale o moderato di FANS.


6. Uso responsabile e linee guida pratiche

6.1 Usare la dose più bassa e per il minor tempo possibile

Le autorità sanitarie e gli specialisti raccomandano di limitare dose e durata di FANS, utilizzando la quantità minima efficace per il minor tempo necessario per controllare sintomi come dolore e infiammazione.

6.2 Consultare sempre un medico o farmacista

È importante parlare con un professionista prima di iniziare un FANS, specialmente se:

  • Si prevede un uso prolungato;

  • Si hanno condizioni mediche preesistenti;

  • Si assumono altri farmaci che possono interagire.

Questo permette di valutare rischi e benefici caso per caso.

6.3 Considerare alternative quando possibile

Per alcuni tipi di dolore o infiammazione, possono essere preferibili approcci alternativi:

  • Paracetamolo (acetaminofene) come analgesico di primo livello in molte situazioni; ha un profilo di rischio gastrointestinale e cardiovascolare generalmente più basso rispetto ai FANS, anche se non è esente da rischi (soprattutto per il fegato in caso di overdose).

  • Terapie fisiche o fisioterapia per dolore cronico muscolo‑scheletrico;

  • Modifiche dello stile di vita come esercizio moderato, gestione del peso, tecniche di rilassamento.

6.4 Monitoraggio medico regolare

Se è necessario l’uso regolare o prolungato di FANS (ad esempio per osteoartrite o artrite reumatoide), il medico può consigliare:

  • Esami del sangue periodici per monitorare funzione renale ed epatica;

  • Uso concomitante di gastroprotettori;

  • Valutazioni cliniche per adattare il trattamento.


7. Conclusioni

I farmaci antinfiammatori non steroidei sono tra i più diffusi medicinali per il dolore e l’infiammazione. Tuttavia, come ricordato dalle autorità sanitarie e ribadito da professionisti medici come il dottor Mark Porter, non sono privi di rischi, specialmente per lo stomaco e il cuore quando usati frequentemente, a dosi elevate o senza supervisione.

L’informazione corretta, la consapevolezza dei rischi e l’uso responsabile, in accordo con un medico o farmacista, sono essenziali per minimizzare gli effetti collaterali e massimizzare i benefici per la salute.

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