Lo smalto semipermanente rovina davvero le unghie?
Miti, verità e consigli per una manicure sicura e duratura
Lo smalto semipermanente è diventato negli ultimi anni uno dei trattamenti estetici più richiesti nei centri beauty e nei saloni di nail art. Pratico, lucido, resistente e capace di durare fino a tre settimane senza scheggiarsi: sembra la soluzione perfetta per chi desidera unghie curate a lungo senza continue applicazioni.
Eppure, nonostante la sua enorme popolarità, una domanda continua a tornare con insistenza:
lo smalto semipermanente rovina davvero le unghie?
C’è chi giura che dopo averlo usato le unghie siano diventate sottili, fragili e opache, e chi invece lo considera assolutamente innocuo se applicato correttamente. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo.
In questo articolo analizzeremo in modo approfondito come funziona lo smalto semipermanente, quali sono i veri rischi, quali falsi miti circolano sull’argomento e soprattutto come prendersi cura delle unghie per mantenerle sane anche dopo anni di semipermanente.
Cos’è lo smalto semipermanente e come funziona
Per capire se e come lo smalto semipermanente possa rovinare le unghie, è fondamentale sapere di cosa è fatto e come viene applicato.
Lo smalto semipermanente è un prodotto ibrido, a metà strada tra lo smalto tradizionale e il gel. Contiene resine fotoindurenti che polimerizzano sotto una lampada UV o LED, creando una superficie resistente, brillante e molto duratura.
Le fasi principali dell’applicazione
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Preparazione dell’unghia naturale
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Opacizzazione della superficie con una lima o buffer
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Spesso rimozione delle cuticole
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Applicazione di un primer o base
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Applicazione del colore
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Una o più passate di smalto semipermanente
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Ogni strato viene polimerizzato in lampada
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Sigillatura
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Applicazione di un top coat per proteggere e lucidare
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Già da queste fasi si può intuire che non è tanto il prodotto in sé a danneggiare l’unghia, quanto le tecniche di applicazione e rimozione.
Perché si dice che lo smalto semipermanente rovina le unghie?
La cattiva reputazione dello smalto semipermanente nasce principalmente da esperienze negative vissute da molte persone. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, il danno non è causato direttamente dallo smalto, ma da errori umani, abitudini scorrette o scarsa qualità dei prodotti.
Vediamo le cause più comuni.
1. Opacizzazione aggressiva dell’unghia
Prima dell’applicazione, l’unghia viene leggermente opacizzata per migliorare l’adesione del prodotto. Questo passaggio è fondamentale, ma se eseguito in modo troppo aggressivo, può assottigliare la lamina ungueale.
Un’unghia eccessivamente limata:
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Diventa più fragile
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Si sfalda facilmente
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Può risultare dolorante o sensibile
👉 Errore comune: usare lime troppo abrasive o insistire troppo sulla stessa zona.
2. Rimozione scorretta del semipermanente
La fase di rimozione è probabilmente la principale responsabile dei danni alle unghie.
Molte persone:
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Staccano lo smalto a forza
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Lo grattano con strumenti metallici
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Usano lime elettriche senza competenza
Questo comportamento porta via strati di unghia naturale, lasciandola sottile e rovinata.
👉 Il semipermanente non va mai strappato.
3. Uso continuo senza pause
Anche se ben applicato e rimosso, l’uso continuo e ininterrotto del semipermanente può stressare l’unghia nel tempo.
Le unghie, come i capelli e la pelle, hanno bisogno di:
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Ossigenarsi
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Rigenerarsi
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Essere nutrite
Indossare sempre uno strato di prodotto può mascherare eventuali problemi e impedire di intervenire per tempo.
4. Prodotti di bassa qualità
Non tutti gli smalti semipermanenti sono uguali. I prodotti economici o di provenienza incerta possono contenere:
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Alte percentuali di sostanze aggressive
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Ingredienti non testati
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Pigmenti che macchiano l’unghia
L’uso ripetuto di questi prodotti può compromettere la salute dell’unghia.
I veri effetti del semipermanente sull’unghia naturale
Vediamo ora cosa succede realmente all’unghia quando si utilizza lo smalto semipermanente in modo corretto.
✔ Non penetra nell’unghia
Il semipermanente resta in superficie e non penetra negli strati profondi dell’unghia.
✔ Non blocca la crescita
L’unghia continua a crescere normalmente sotto lo smalto.
✔ Non “soffoca” l’unghia
L’unghia non respira: riceve nutrimento dal sangue, non dall’aria.
👉 Quindi, il concetto di “unghia che non respira” è un mito.
Quando il semipermanente può davvero rovinare le unghie
Lo smalto semipermanente può danneggiare le unghie solo se:
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Viene applicato o rimosso in modo scorretto
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Si utilizzano prodotti di scarsa qualità
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Non si fanno pause tra un trattamento e l’altro
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Si ignora la cura quotidiana delle unghie
In altre parole, non è il trattamento in sé il problema, ma come viene gestito.
Come usare lo smalto semipermanente senza rovinare le unghie
1. Affidarsi a professionisti qualificati
Un’onicotecnica preparata:
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Usa lime adeguate
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Non assottiglia l’unghia
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Rimuove il prodotto in modo sicuro
2. Non rimuoverlo mai a casa in modo improvvisato
Se non si ha esperienza, meglio evitare strumenti improvvisati o tutorial poco affidabili.
3. Fare pause rigeneranti
Ogni 2-3 mesi è consigliabile:
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Tenere le unghie al naturale per 1-2 settimane
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Applicare oli nutrienti e rinforzanti
4. Idratare ogni giorno
L’olio per cuticole è fondamentale:
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Nutre la matrice
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Migliora l’elasticità
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Previene sfaldature
Come riparare unghie rovinate dal semipermanente
Se le unghie risultano deboli, sottili o opache, niente panico: possono rigenerarsi.
Trattamenti consigliati
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Oli naturali (jojoba, mandorle, argan)
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Smalti rinforzanti senza formaldeide
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Impacchi nutrienti settimanali
Abitudini da evitare
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Unghie troppo lunghe
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Uso frequente di acetone
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Mordere o staccare lo smalto
Con costanza, le unghie tornano sane nel giro di poche settimane.
Smalto semipermanente vs smalto tradizionale: quale rovina di più?
Lo smalto tradizionale:
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Si rimuove facilmente
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Richiede meno preparazione
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Dura pochi giorni
Il semipermanente:
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Richiede maggiore attenzione
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Dura più a lungo
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Protegge l’unghia dagli urti
👉 Paradossalmente, se applicato e rimosso correttamente, il semipermanente può essere meno dannoso dello smalto tradizionale usato e rimosso di continuo.
Falsi miti da sfatare
❌ “Il semipermanente ingiallisce le unghie”
✔ È il pigmento a lasciare residui, non un danno strutturale
❌ “Indebolisce per forza l’unghia”
✔ Solo se gestito male
❌ “Le unghie devono respirare”
✔ Mito biologico
Conclusione: lo smalto semipermanente rovina davvero le unghie?
La risposta è: no, non necessariamente.
Lo smalto semipermanente non rovina le unghie di per sé, ma può farlo se:
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Viene usato senza competenza
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Si trascurano le corrette procedure
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Si ignorano i segnali di stress dell’unghia
Con i giusti accorgimenti, prodotti di qualità e un po’ di attenzione, è possibile godere di una manicure impeccabile senza compromettere la salute delle unghie.
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